Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Scritti Morali – Epicuro

“Renditi abituale il pensiero che la morte per noi non è nulla: giacchè ogni bene e male è nel senso, e la morte è privazione di senso”

“Vi sono casi in cui a molti piaceri rinunciamo, quando as essi maggiore segua per noi la molestia; e molti dolori stimiamo di dover preferire ai piaceri, ove una sopportazione anche lunga dei dolori ci assicuri una maggiore quantità di piacere”

“Meglio sarebbe stato infatti tener dietro al mito degli dei che farsi schiavi del fato dei fisici: giacchè quello dà almeno la speranza di poter placare gli dei onorandoli, questo invece ha inesorabile la necessità”

“Nulla per noi è la morte: giacchè ciò che si è dissolto non ha sensibilità e ciò che non ha sensibilità non è nulla per noi”

“Non è possibile vivere nel piacere, ove non si viva con prudenza, temperanza e giustizia, nè con prudenza, temperanza e giustizia, ove non si viva nel piacere”

“La ricchezza che è richiesta dalla natura, ha limite certo ed è di facile acquisto, quella delle vane opinioni si perde nell’illimitato”

“Il diritto di natura consiste nel patto fondato sull’utile allo scopo di non recare gli uni agli altri danno e di non riceverne”

“La giustizia non è qualcosa che sia per sè: essa è solo nei rapporti reciproci, dovunque e quante volte esista un patto di non fare e di non ricevere danno”

“Preso nella sua nozione generale, il diritto è il medesimo per tutti: consiste infatti nell’utile da osservarsi nei rapporti comuni; ma se si guarda a ciò che ciascuna regione o qual altra si voglia causa hanno di proprio, non per tutti consegue che il diritto sia il medesimo”

“Bisogna scegliersi una persona virtuosa ed amarla, e averla sempre davanti agli occhi, per vivere come se essa ci guardasse e agire sempre come se essa ci vedesse”

“E’ da sciocco chiedere agli dei quello che uno è in grado di procurarsi da se stesso”

“Se gli dei tenessero dietro alle preghiere degli uomini, la razza umana si estinguerebbe tutta, tanti sono i mali ch’essi si invocano gli uni contro gli altri”

“Chi dice che tutto è per necessità non ha nulla da rimproverare a chi dice che non tutto è per necessità: una tale proposizione è, in base a quello ch’egli dice, essa stessa per necessità”

“Da ogni cosa ci si può mettere al sicuro, ma per la morte abitiamo tutti una città senza mura”

“Che il corpo abbia fatto esperienza di certi dolori giova a metterci in guardia contro gli altri congeneri”

“Val meglio sopportare questi e quegli altri dolori per avere e godere di piaceri maggiori; giova astenersi da questi e da quest’altri piaceri, per non avere a soffrire dolori più gravi”

“Fatica da bestia fa crescere il mucchio, ma rende triste la vita”

“Nulla basta a colui il quale par poco ciò che basta”

“Se ad alcuno ciò che ha non gli sembra più che abbondante, sia pure il signore del mondo, è un infelice”

“Non più giova all’uomo ricchezza che ecceda il limite della natura che l’acqua a un vaso già colmo: l’una e l’altra devono trabboccare fuori”

“La più grande ricchezza è nel bastare a sè stessi”

“Se l’ira dei genitori verso i figli è giustificata, è sciocco contrastarli e non cercare di ottenerne il perdono; se non è giustificata, ma ancora più irragionevole, è assolutamente ridicolo prendere atteggiamenti di sfida esasperandone col proprio risentimento l’irragionevolezza, e non far di tutto per mitigarla in altri modi con la dolcezza”

“Con più piacere va incontro al domani chi meno ha bisogno del domani”

“Tanta è l’imprevidenza, e, per meglio dire, la demenza degli uomini, che taluni sono spinti alla morte dal timore della morte”

“Chi commette ingiustizia, se anche riesce a rimanere occulto, è impossibile ne abbia la certezza: per modo che il timore ch’egli ha sempre del futuro non gli permette di avere nè piacere nè fiducia nel presente”

“Non far nulla nella tua vita di cui tu possa temere che non abbia a essere conosciuto dal vicino”

“La lode degli altri deve seguirci spontanea: noi dobbiamo attendere alla cura di noi stessi”

“Io preferisco mille volte bandire con la libertà di parola che la scienza della natura comanda, quanto è utila all’universalità degli uomini, anche se nessuno dovesse comprendermi, che, acconciandomi alle opinioni del mondo, godermi il plauso che le folle m’avessere per caso a largire in gran copia”

“Non è tanto dell’aiuto degli amici che abbiamo bisogno, quanto la fiducia che al bisogno ce ne potremo servire”

“Dolce il ricordo di amico morto”

“Se vuoi far ricco Pitocle, non aggiungere a quello che ha, togli a quel che desidera”

“Ai più non ebbi mai voglia di piacere: quello che ad essi piaceva, non lo imparai, e quello ch’io sapevo, era troppo lontano dal loro modo di sentire”

“Queste cose le dico non alla folla, ma a te; ognuno di noi è uditorio abbastanza grande per l’altro”

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