Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Mein Kampf – Hitler

“Pensiamo, per un attimo, di quali misere idee siano infarciti, di norma, quelli che vengono chiamati programmi di partito, e come, di volta in volta, vengano riadattati alle mutate idee correnti”

“Tutte le mattine il rappresentante del popolo arriva sino alla sede del Parlamento; se non entra, riesce ad arrivare perlomeno in anticamera dove viene affisso l’elenco dei parlamentari presenti: è su questo elenco, che il nostro, servendo la Nazione, scrive il proprio nome, ed è per questa fatica enorme, giornaliera, che incassa un profumato indennizzo. Passati quattro anni, o avvicinandosi sempre più lo scioglimento della Camera, detti signori vengono sollecitati da un impulso irrefrenabile, al pari della larva destinata a trasformarsi in farfalla, codesti vermi di parlamento abbandonano così il rifugio e volano fuori, dal popolo. Ricominciano nuovamente a parlare agli elettori narrando loro come siano ostinati gli altri, e di come essi abbiano invece duramente lavorato; succede invece che il popolo, questa massa d’ingrati, invece di applausi lancia sul loro viso insulti e urla piene di odio. In genere, se l’ingratitudine popolare tocca livelli molto alti tocca rimediare con l’unico toccasana possibile: migliorare ancora i programmi. Perciò la commissione si rinnova e risorge, dando di nuovo vita all’eterno inganno. Conoscendo bene la testarda idiozia dell’umanità intera non dobbiamo poi stupirci dei risultati. E’ così che il gregge del proletariato e della borghesia rientra nella stalla, tenuto per mano dal nuovo, invitante programma, pronto a rieleggere coloro che l’hanno ingannato. Con questo l’uomo delegato dal popolo a rappresentarlo si ritrasforma nelle vesti del verme di parlamento, e riprende nuovamente a nutrirsi con le fronde dell’albero statale”

“Ciò causa una profonda rovina: il popolo tedesco è privo di qualunque disposizione innata di gruppo basata sull’unità di sangue, quella disposizione che nel pericolo preserva dalla distruzione le nazioni, facendo dimenticare le grandi e piccole divergenze interne e ponendo contro il nemico comune, il chiuso fronte di un gruppo unito”

“Nel presente Stato della calma e dell’ordine, per i rappresentanti di questa bella società nazionale-borghese, è perciò un crimine ostacolare la procreazione nei sifilitici, nei tubercolosi, in quelli che hanno malattie ereditarie, nei deformi, mentre l’interruzione reale della possibilità di creare in milioni di esseri sani non è ritenuto un fatto riprovevole e non offende i buoni costumi di questa falsa società, è anzi al servizio della cieca indolenza del pensiero”

“Lo Stato ha il dovere anche di disporre che la fecondità della donna sana non sia ridotta dall’indecente economia e dalla finanza di un’organizzazione statale che trasforma quella fortuna che è il bambino in una sfortuna per i genitori…deve avere più cura del bambino che dell’adulto”

“Ma è tipico della nostra società borghese proprio questo, che non può ostinarsi a negare la propria debolezza. Essa deve riconoscere che molte cose sono sporche e mal fatte, ma non riesce a decidersi di lottare contro il male, ad unire con ferma volontà la forza di un popolo di sessanta o settanta milioni di individui e allontanare un rischio”

“E bisogna principalmente ricordare uno sport che proprio a molti nazionali appare come disprezzabile e incivile. E’ inconcepibile quante idee errate siano sparse sulla boxe nei circoli colti. E’ ritenuto naturale e lodevole che il giocane impari a tirar di scherma e ne sia orgoglioso, ma la boxe è considerata incivile. Perchè? Nessun altro sport risveglia in modo così forte lo spirito d’assalto, richiede così pronta decisione, rende forte ed elastico il corpo.
Se due giovani risolvono coi pugni una contesa non è affatto un atto più grossolano che se la risolvessere con una scherma raffinata. Ma il ragazzo giovane e sano imparerà anche a subire i colpi. Ciò apparirà incivile ai nostri contemporanei combattenti dello spirito. Ma lo Stato nazionale non ha la missione di crescere una società di esteti pacifisti e di degenerati: esso non riconosce l’ideale umano in onesti piccoli borghesi, o in vecchie pure zitelle ma nella coraggiosa personificazione della forza.
Generalmente lo sport deve soltanto fortificare e rendere elastico e coraggioso l’individuo ma anche rendere solido il corpo e insegnare a subire le sfortune.”

“E sfortunatamente, proprio nella scuola, la piccola spia non fu spesso preferita ai suoi silenziosi compagni?”

“Chi ama la sua nazione può soltanto dimostrare il suo amore con rinuncia”

“In generale, i figli di genitori che hanno alte posizioni sono ritenuti anche loro degni di un’educazione superiore. Le capacità in sè possono essere giudicate relativamente. Un giovane contadino può avere più qualità di un figlio di genitori occupanti alte cariche da molte generazioni, anche se ha meno cultura generale del figlio di borghesi. La maggiore condizione di quest’ultimo non ha niente a che vedere con le capacità più o meno grandi, ha la sua base nella maggior quantità di sollecitazione che il bambino riceve grazie alla sua vasta educazione che il bambino riceve grazie alla sua vasta educazione e dell’ambiente n cui vive. Se anche il dotato figlio di contadini, fosse cresciuto in tali condizioni, diverse sarebbero le sue facoltà intellettuali.”

“Ma proprio per questo lo stato nazionale deve assumere una posizione di base diversa di fronte al concetto di lavoro. Esso, se serve, con un’educazione secolare, distruggerà l’insensata abitudine di disprezzare l’opera corporale. Apprezzerà l’uomo non dal tipo della sua attività ma dall’aspetto e dal valore del lavoro fornito. Ciò sembrerà inconcepibile in un tempo in cui il più stupido riempitore di pagine di giornali ha più valore di un intelligente meccanico, semplicemente perchè lavora con la penna”

“Perchè lo Stato deve distinguere chiaramente fra quelli che, come componenti del popolo, sono autori della sua vita e della sua grandezza e quelli che abitano entro i confini di uno Stato esclusivamente per proprio vantaggio.”

“Il principio di base che rese l’esercito prussiano il meraviglioso strumento del popolo tedesco, dovrà essere in futuro il fondamento della nostra organizzazione statale: autorità di ogni dirigente verso il basso, responsabilità verso i superiori”

“Anche il Cristianesimo non potè appagarsi di costruire il suo altare: dovette per forza distruggere le are pagane”

“I partiti politici accettano di scendere a patti, le idee del mondo no….spesso restano fermi alla loro mediocrità, rinunciano a combattere per un’idea universale, e cercano di ottenere, con la cosiddetta collaborazione positiva in fretta, un piccolo posto nella mangiatoia del governo presente e di rimanervi più tempo possibile. In questo consiste tutto il loro sforzo. Se un giorno un avversario alquanto feroce li cacciasse dalla mangiatoia generale tutte le loro attività e idee cercherebbero di avanzare di nuovo, magari con la forza e con l’inganno, nella mandria degli affamati, per satollarsi nuovamente, a costo magari delle loro più sante idee, all’adorata fonte alimentare. Sciacalli della politica!”

“Mentre il programma di un partito politico non è altro che il rimedio per il successo nelle elezioni seguenti, il programma d’una idea universale dichiara guerra alla situazione presente, al governo presente, insomma ad una presente idea del mondo”

“Ma nella storia, non poche persone furono, in occasioni simili, lapidati per un gesto di cui i posteri li ringraziarono in ginocchio….in generale i più grandi successi della storia sono quelli che al principio non furono compresi, perchè erano opposti alla mentalità comune, con i punti di vista e i desideri di questa”

“L’oratore riceve dalla massa stessa a cui si rivolge una continua rettifica del suo discorso stesso, perchè dal viso degli ascoltatori può sapere se e quanti di essi possono capire ciò che egli afferma e se le sue parole producano il risultato e l’impressione voluta. Al contrario, lo scrittore non conosce i suoi lettori….la rivoluzione bolscevica in Russia non fu prodotta dagli scritti di Lenin, ma dall’opea oratoria che diffondeva odio, di moltissimi grandi e piccoli apostoli aizzatori. La moltitudine di analfabeti russi non fu affascinata dalla rivoluzione comunista leggendo le teorie di Carlo Marx ma dalle promesse di felicità fatteal popolo da migliaia di incitatori soggetti a un’idea”

“Abbiamo dopo attenta e oculata riflessione, scelto per i nostri manifesti il colore rosso, per aizzare alla violenza i partiti di sinistra, per spingere i loro adepti a venire nelle nostre assemblee, magari soltanto per ostacolarle. Così trovammo la maniera per discutere con quegli uomini….allora io mi misi in questa opinione: non ha nessuna importanza che ci deridano, che ci insultino, che ci chiamino pagliacci o criminali: importante è che parlino di noi, che si occupino di noi, che gli operai ci vedano come la sola potenza con la quale, in futuro, si avrà una spiegazione. Un giorno dimostreremo alle critiche della stampa ebraica chi siamo e cosa vogliamo”

“Quando i nazional-socialisti decisero, in alcuni posti, di riunirsi in assemblea e i Sindacati dissero che i loro componenti lo avrebbero impedito, le forze dell’ordine non si accanirono contro quei furfanti e non li mandarono in galera ma ostacolarono l’assemblea…spesso un gruppo di nostri alleati fece fronte trionfalmente all’attacco di una chiassosa e insensata maggioranza comunista. Certamente, in queste situazioni i 15 o 16 nazional-socialisti avrebbero finito per avere la peggio. Ma agli altri era noto che prima che ciò succedesse, un numero doppio o triplo dei loro sarebbero stati malmenati e questo pericolo preferivano evitarlo”

“Un mare di vessilli rossi, di nastri rossi e di fiori rossi davano un aspetto scatenato a quella manifestazione, alla quale parteciparono 120.000 uomini. Potei io stesso sentire e comprendere con quanta facilità il popolano si sottomette all’incanto affascinante di una potente messinscena”

“Dopo moltissime prove disegnai la forma finale: un vessillo rosso con un disco bianco, al centro del quale era posta una croce uncinata nera…nell’estate del 1920 il nuovo vessillo fu portato per la prima volta davanti al popolo. Andava benissimo per il nostro nuovo partito: era originale e puro come quello! Nessuno l’aveva visto prima: e destò l’impressione di una fiamma ardente. Noi tutti sentimmo una felicità quasi infantile quando una fedele compagna di movimento fece e consegnò il nuovo vessillo”

“Nel rosso riconosciamo l’idea sociale del movimento, nel bianco l’idea nazionalista, nella croce uncinata, l’impegno a combattere per l’affermazione dell’uomo ariano e per il diffondersi della tendenza al lavoro creativo, che fu e sarà sempre antisemitico.”

“Il suo sviluppo non doveva essere un segreto, non doveva avvenire di nascosto perchè tutto ciò che è segreto non è legale e quindi non può avere tutta l’autonomia di movimento che gli occorre”

“I trattati di pace i cui comma schiaffeggiano pesantemente i popoli, non raramente segnano il primo passo verso la prossima resurrezione”

“Attualmente noi siamo una pietra; in poco tempo potremo diventare, se il fato lo vuole, una montagna contro cui l’opinione pubblica cozzerà e imporrà a cambiare la sua idea”

“Fu quello il periodo, lo dichiaro chiaramente, nel quale nacque nella mia mente il sincero rispetto per quellì’insigne uomo italiano, il quale, amando intensamente la sua patria, non cercò accordi con l’avversario interno dell’Italia, ma decise di distruggerlo in ogni modo. Quello che porrà Mussolini tra i più illustri uomini del mondo è il proposito di non dividere Italia con il comunismo, ma di aiutare gli Italiani annientando il marxismo. Di fronte a lui i nostri politici sembranoenormemente poveri! E da quale capogiro si viene presi nell’osservare come critichino, questi miseri, coloro che risultano più grandi”

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