Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

L’ultima Legione – Manfredi

“I cavalieri sbucavano in quel momento dalla nebbia lungo la stretta strada bianca che dalle colline raggiungeva l’accampamento, imponenti sui massicci destrieri sarmatici coperti di scaglie metalliche. Calzavano elmi conici borchiati di ferro e irti di cimieri, lunghe spade pendevano loro dai fianchi e le lunghe capigliature biondo o rossicce fluttuavano nell’aria nebbiosa. Portavano mantelli neri e brache della stessa lana grezza e scura. La foschia e la distanza li facevano sembrare demoni fuggiti dagli inferi”

“Le donne venivano stuprate ripetutamente e sottoposte a ogni possibile ignominia; gli uomini erano forzati ad assistere all’oltraggio perpetrato sulle loro spose o sulle loro figlie prima di essere a loro volta gettati a terra e scannati come pecore…ovunque si udiva, assieme alle urla scomposte di quei selvaggi ubriachi di strage, il crepitare del fuoco che cominciava a divorare la sventurata dimora”

“I superstiti di un massacro si sentono sempre in colpa. A volte per il resto dei loro giorni. In colpa per essere vivi”

“Nessuno può predisporre piani senza fine in questo nostro mondo. Vi sono continui mutamenti e turbolenze e rivolgimenti. Chi oggi siede su un trono domani potrebbe mordere la polvere, chi piange potrebbe vedere presto un’alba di speranza”

“Ricordati l’esempio dei grandi del passato, ricorda i precetti e i suggerimenti dei grandi saggi: di Socrate, di Catone, di Seneca. La conoscenza è nulla se non ci dà i mezzi per affrontare la vita”

“La città fu presa d’assalto improvvisamente dopo una lunga resistenza. I barbari si abbandonarono al saccheggio e al massacro. Gli uomini furono passati a fil di spada, le donne stuprate e condotte in schiavitù, le case saccheggiate e date alle fiamme…la via era illuminata qua e là dal bagliore degli incendi, grida, lamenti e urla di follia echeggiavano in ogni angolo, da ogni muro, piovevano dal cielo come una grandine di fuoco. la città era piena di corpi senza vita, il sangue scorreva dappertutto”

“E anche tu dovresti dedicarti alla scrittura, o almeno alla lettura. Aiuta a dimenticare gli affanni, libera l’anima dall’angoscia e dalla noia del quotidiano, ci mette incontatto con un mondo diverso”

“I sacerdoti di Cristo predicavano l’imminenza del suo ritorno e del suo giudizio finale ed esortavano ad abbandonare il pensiero della Città terrena per levare sguardo e speranze alla sola città di Dio. Così, ogni giorno moriva nei cuori della gente romana l’amore per la Patria, svaniva il culto degli antenati e delle memorie più sacre lasciate agli studi puramente accademici dei retori”

“Cominciammo a combattere, assaliti da ogni parte, e combattemmo per ore. E ore. E ore. Prima dalle palizzate, poi dal vallo, poi fuori, in quadrato, tutti appiedati, come ai tempi di Annibale. E mentre noi eravamo sempre meno e sempre più stanchi, loro continuavano a lanciare truppe fresche, a ondate: una, e poi un’altra e un’altra ancora…Ci subissavano di dardi, nubi di dardi,. Poi, quando ci videro stremati, sanguinanti, sfiniti – a quel punto era ormai il tramonto – vennero avanti al passo, sui loro cavalli catafratti, impugnando le asce per finirci, per macellarci. Uno per uno. Vedemmo i nostri compagni cadere a decine, a centinaia, incapaci ormai anche solo di reggere il peso delle armi; alcuni si gettavano sulla spada ponendo fine alle proprie sofferenze, altri erano fatti a pezzi ancora vivi…lasciati in terra senza più gambe o braccia, poveri tronchi informi a urlare, a dissanguarsi nel fango…”

“I pericoli si affrontano nel momento in cui si presentano. Anticiparli non fa che peggiorare la situazione: la paura aumenta, la minaccia è ingigantita dalla nostra immaginazione. Quando invece ci si trova all’improvviso di fronte al pericolo, la nostra mente mobilita in un attimo tutte le sue risorse, il nostro corpo è invaso da un potente flusso di energia, il battito del cuore aumenta, i muscoli si espandono e si induriscono, il nemico diventa un bersaglio da abbattere, da annientare”

“Se essere pagano significa fedeltà alla tradizione degli antenati e alle credenze dei padri, se significa vedere Dio in tutte le cose e tutte le cose in Dio, se significa rimpiangere amaramente una grandezza che non trnerà mai più, ebbene sì, sono pagano”

“Con false parole chiamano Impero la sottomissione del mondo, e dove hanno fatto il deserto, lo chiamano pace”

“Vi sono momenti in cui bisogna scegliere tra la spada e l’aratro. Sospese la spada al cinturone e scese le scale verso le scuderie”

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