Frasiarzianti's Blog

Le frasi più belle tratte dai libri letti

Frasi sui libri e la lettura

“I libri sono la ricchezza del mondo tesaurizzata, e l’adatta eredità di generazioni e di nazioni. I libri, i più vecchi e i migliori, stanno con tutta naturalezza e con pieno diritto negli scaffali di ogni capanna.” (Thoreau – Walden vita nei boschi)

“Per quanti uomini la lettura di un libro è stata l’inizio di una nuova era nella loro vita!” (Thoreau – Walden vita nei boschi)

“incominciavo a leggere, a leggere troppo. Mi stavo volgendo interiormente, chiudendomi su me stesso, come si chiudono i fiori nella notte.” (Miller – Sexus)

“Analizzare i romanzi voleva dire strappargli fuori l’anima, e mi distruggeva il piacere di leggerli. Non potevo accettare di venire addestrato a pensare in quel modo. Potevo mantenere la mia passione per la letteratura soltanto rifiutandomi di studiarla.” (Welsh – Skag boys)

“Scrivere è il mio rifugio: senza, la mia vita qua dentro sarebbe insopportabile.” (Welsh – Skag boys)

“Adesso il libro le sembrava inutile. La vita reale non si poteva ridurre alla parola scritta, e le parole che ci si scambiava con gli altri sembravano solo una recita per distrarsi. Abbassò il libro e lasciò cadere lo sguardo sopra il fiume immobile, nero. Quella era la vita reale, quando si è soli con i propri pensieri, perduti nel ricordo.” (Welsh – Skag boys)

“I libri erano per Roy ciò che è lo yoga per colui che seriamente cerca la verità: lo aiutavano a unirsi a Dio.” (Miller – Sexus)

“Scrivere romanzi è un po’ la stessa cosa. Puoi raccogliere tutte le ossa che vuoi, costruire la porta più splendida del mondo, ma ciò non basta a produrre un romanzo che sia vivo. Una storia, in un certo senso, non appartiene a questo mondo. Per creare una vera storia è necessario un battesimo magico, che riesca a mettere in contatto questo mondo con quell’altro.” (Murakami – La ragazza dello Sputnik)

“Scrivere, meditai, deve essere un atto privo di volontà. la parola, come una corrente profonda dell’oceano, deve emergere alla superficie per un proprio impulso.” (Miller – Sexus)

“Il più bell’aspetto dello scrivere non consiste nella fatica materiale di accostare parola a parola, di porre mattone su mattone, ma nei preliminari, nel lavoro preparatorio, che si svolge in silenzio, in ogni circostanza, tanto nel sogno quanto nello stato di veglia. in breve, nel periodo di gestazione.” (Miller – Sexus)

“C’è sempre un momento in cui una storia va raccontata, ho insistito. Altrimenti per tutta la vita si resta prigionieri di un segreto.” (Murakami – La ragazza dello Sputnik)

“Amavo svisceratamente i libri, ma non credevo di avere sufficiente talento nella scrittura da poter aspirare a diventare un romanziere, e i miei gusti letterari erano troppo dettati dalla passione per poter fare il critico o il redattore in una casa editrice. I romanzi erano per me una gioia privata, che dovevo coltivare in uno spazio separato da quello dello studio e del lavoro.” (Murakami – La ragazza dello Sputnik)

“Perciò quando vi chiedo di scrivere più libri vi sto incitando a fare qualcosa che contribuirà al vostro bene e al bene del mondo intero.” (Woolf – Una stanza tutta per sé)

“Una donna, se vuole scrivere romanzi, deve avere soldi e una stanza per sé, una stanza propria.” (Woolf – Una stanza tutta per sé)

“Il vero luogo natìo è quello dove per la prima volta si è posato uno sguardo consapevole su se stessi: la mia prima patria sono i libri” (Yorcenaur – Memorie di Adriano)

“Il libro si adatta alla mano, si adatta all’individuo. Il modo in cui tieni in mano un libro e giri le pagine, mani e occhi, i movimenti meccanici per rastrellare la ghiaia su una calda strada di campagna, i segni sulla pagina, e come una pagina è uguale alla successiva eppure completamente diversa, le vite nei libri, le colline che diventano verdi, vecchie colline ondulate che ti facevano sentire che stavi diventando un altro.” (Don DeLillo – Underworld)

“Ho cominciato la mia vita come senza dubbio la terminerò: tra i libri. Nell’ufficio di mio nonno ce n’era dappertutto; era fatto divieto di spolverarli, tranne una volta all’anno, prima della riapertura delle scuole. Non sapevo ancora leggere, ma già le riverivo queste pietre fitte: ritte o inclinate, strette come mattoni sui ripiani della libreria o nobilmente spaziate in viali di menhir, io sentivo che la prosperità dela nostra famiglia dipendeva da esse.” (Sartre – Le parole)

“Leggere, come io l’intendo, vuol dire profondamente pensare; pensare, vuol dire starsi e starsi, vuol dir sopportare.” (Alfieri – Del principe e delle lettere)

“La libreria è un luogo d’accoglienza per visitatori di ogni tipo” (Buttafuoco – Fuochi)

“Nella lettura c’è qualcosa d’irrazionale. Prima ancora d’aver letto, s’indovina subito se un libro ci piacerà o no. Si fiuta, si annusa il volume, ci si domanda se vale la pena passare del tempo in sua compagnia. E’ l’alchimia invisibile dei segni tracciati su un foglio che s’imprimono nel nostro cervello. Un libro è un essere vivente.” (Guenassia – Il club degli incorreggibili ottimisti)

“Tutta la notte prima avevo sognato di libri – l’anima mia esulta nel toccare le morbide pagine spesse lise dall’avidità di leggere” (Kerouac – Il Dottor Sax)

“Mi faceva orrore perdere tempo. La sola cosa che mi sembrava utile era leggere. In casa nostra nessuno leggeva nel vero senso della parola. Mia madre ci metteva un anno a finire il Libro dell’anno, cosa che le permetteva di parlarne e passare per una grande lettrice. Mio padre  non leggeva e se ne vantava.” (Guenassia – Il club degli incorreggibili ottimisti)

“…ma non sarai mai felice come sei ora nella tua ovattata innocente immortale notte divoratrice di libri dell’infanzia.” (Kerouac – Il Dottor Sax)

“E qualcos’altro lo elevava: teneva sul tavolo un libro aperto. In quel bar nessuno aveva mai aperto un libro sul tavolo. Un libro era per Tereza il segno di riconoscimento di una fratellanza segreta. Contro il mondo della volgarità che la circondava, essa aveva infatti un’unica difesa: i libri che prendeva in prestito alla biblioteca comunale…” (Kundera – L’insostenibile leggerezza dell’essere)

“Il sonno fa bene, i libri fanno ancora meglio.” (Martin – Il regno dei lupi)

“L’uomo che si nutre di libri è certamente una persona di livello superiore e la lettura, così come la frequentazione delle librerie, diventerà nel tempo prerogativa di una schiatta superiore.” (Buttafuoco – Fuochi)

“Come arma mio fratello ha la spada e re Robert la mazza da combattimento. Io ho la mente, e per continuare a essere un’arma valida, la mente ha bisogno dei libri quanto una spada ha bisogno della pietra per affilarla.” (Martin – Il trono di spade)

“Fu li che cominciai a dividere i libri in due categorie: quelli per il giorno e quelli per la notte. Sul serio, ci sono libri per il giorno e libri che si possono leggere solo di notte.” (Kundera – L’insostenibile leggerezza dell’essere)

“E’ brutto essere vecchi, sospirò sistemandosi sui cuscini. Ed è ancora più brutto essere ciechi. Mi manca il sole, e mi mancano i libri. Quelli più di ogni altra cosa.” (Martin – Il portale delle tenebre)

“Il linguaggio parlato è per sua natura sciatto e impreciso. Non dà tempo di riflettere, di usar le parole con eleganza e raziocinio, induce a giudizi avventati e non fa compagnia perchè richiede la presenza degli altri. Il linguaggio scritto, al contrario, dà tempo di riflettere e di scegliere le parole. Facilita l’esercizio della logica, costringe a giudizi ponderati, e fa compagnia perchè lo si esercita in solitudine. Specialmente quando si scrive, la solitudine è una gran compagnia.” (O. Fallaci – Insciallah)

“Leggere bene – e cioè leggere libri veri – è un nobile esercizio che occuperà il lettore più di qualunque altro esaltato dalla moda del giorno… I libri bisogna leggerli con la prudenza e la riservatezza con cui furono scritti, poiché c’è un salto considerevole tra la lingua parlata e la lingua scritta, tra lingua udita e lingua letta: normalmente, la prima è transitoria, un suono, un linguaggio, un semplice dialetto quasi animale, che impariamo come bruti, incoscientemente, succhiando il latte materno: la seconda è la maturità e l’esperienza della precedente.” (Thoreau – Walden vita nei boschi)

“Hamilton mi mutò profondamente, come solo può fare un libro raro, o un’esperienza rara o una personalità rara.” (Miller – Tropico del capricorno)

“Il suo fervore per la parola scritta era una mescolanza di rispetto solenne e di irriverenza pettegola.” (Marquez – Cent’anni di soliudine)

“Dovete studiare e imparare per farvi un’opinione vostra sulla storia e su tutto, se la mente è vuota le opinioni uno non se le può fare. Riempitevi la mente, riempitevi la mente. La mente è il vostro tesoro e nessuno al mondo può ficcarci il naso.” (Mc Court – Le ceneri di Angela)

“Penso proprio che Internet abbia ancora molta strada da fare prima di riuscire a prendere il posto delle botteghe di libri usati.” (Bellamy – Guerra assoluta)

“che libro di sane lettere non vi può essere, il quale (per qualunque mezzo vi arrivi) non abbia però sempre per fine principalissimo ed unico, l’insegnar la virtù.” (Alfieri – Del principe e delle lettere)

“Ma tornando al mio tema, che è di provare la differenza che passa tra l’arti e le lettere, dico, e sempre dirò; che un ottimo quadro non volta però mai il foglio.” (Alfieri – Del principe e delle lettere)

“I posteri giudicano il valore del libro dallo schietto utile che ne traggono; cioè dal vero che vi si contiene, e che solo può esser fonte dell’utile: e giudicano in oltre il valore dell’uomo dal libro: ma nè l’uno mè l’altro mai, dalle loro circostanze.” (Alfieri – Del principe e delle lettere)

“In omnibus requiem quaesivi, et nusquam inveni nisi in angulo cum libro” (Eco – Il nome della rosa)

“Quando vado a trovare gli amici della mia infanzia, a Tor Pignattara, vedo nelle loro case un agio, un affollarsi di gadget e di elettrodomestici e mai, proprio mai, un libro.” (Buttafuoco – Fuochi)

“Noi viviamo per i libri. Dolce missione in questo mondo dominato dal disordine e dalla decadenza.” (Eco – Il nome della rosa)

“ricordo che i suoi libri erano
come cibo per me
quando non avevo cibo.” (Bukowski – Shakespeare non l’ha mai fatto)

“Lo scrittore è una spugna che assorbe la vita per risputarla sotto forma di idee, è una mucca eternamente incinta che partorisce vitelli sotto forma di idee,  è un rabdomante che trova l’acqua in qualunque deserto e la fa zampillare sotto forma di idee: è un mago Merlino, un veggente, un profeta. Perchè vede cose che gli altri non vedono, sente cose che gli altri non sentono, immagina e anticipa cose che gli altri non possono nè immaginare nè anticipare… E non solo le vede, le sente, le immagina, le anticipa: le trasmette. Da vivo e da morto.”(O. Fallaci – Insciallah)

“Non ho mai razzolato per terra, non sono mai andato a caccia di nidi, non ho erborizzato nè tirato sassi agli uccelli. Ma i libri sono stai i miei uccelli e i miei nidi, i miei animali domestici, la mia stalla e la mia campagna; la libreria era il mondo chiuso in uno specchio; di uno specchio aveva la profondità infinita, la varietà, l’imprevedibilità.” (Sartre – Le parole)

“Ho letto un libro che mi ha sconvolta. Ignorare è una bella cosa! Non lo avevo mai capito prima d’ora” (Capuana – Novelle)

“I got up and walked down to the library. I went inside found a book and sat down at a table. I began to read the book. the meaning was too deep for me then. so i put it back on the shelf walked back outside and waited.” (Bukowski – e cosi vorresti fare lo scrittore)

“Sul pavimento, c’erano tre tappetini orientali di marca nazionale, molto consunti. il resto, senza troppa esagerazione, erano tutti libri: libri messi-li-da-leggere, libri messi-da-parte-definitivamente, libri di-cui-non-si-sapeva-che-fare, ma libri, libri, libri. tre delle pareti della stanza erano coperte di scaffali alti, stipati e addirittura straripanti, e il sovrappiù era stato raccolto in pile sul pavimento.” (Salinger – Franny e Zooey)

“Quando si legge troppo in fretta o troppo adagio non si comprende nulla.” (Pascal – Della necessità della scommessa)

“I libri brutti sono come le donne brutte: non ci si può mica cavarne fuori molto.” (Bukowski – Compagno di sbronze)

“Una libreria che muore è un presidio sociale che se ne va” (Buttafuoco – Fuochi)

“In tutte le città setacciavo le biblioteche. Un libro dopo l’altro. Pochi mi dicevano qualcosa. Per lo più erano come polvere nella mia bocca sabbia nella mia mente. nessuno aveva niente a che vedere con me o con quel che provavo: dove mi trovavo – in nessun posto – che cosa facevo – niente – e che cosa volevo – sempre niente. I libri del passato servivano soltanto a ingigantire il mistero di avere un nome e un corpo, di camminare, parlare, fare le cose. Nessuno sembrava corrispondere alla mia particolare pazzia.” (Bukowski – Confessioni di un codardo)

“Scrivere è arricchire di una perla la collana delle muse, lasciare alla posterità il ricordo di una vita esemplare, difendere il popolo contro se stesso e contro i suoi nemici, attirare sugli uomini con una Messa solenne la benedizione del cielo. Non mi venne in mente che si potesse scrivere per essere letti.” (Sartre – Le parole)

“Le parole vengono raccolte dagli occhi come grappoli di una vigna sospesa, vengono spremuti dal pensiero che gira come una ruota di mulino e poi, in forma liquida si spargono e scorrono felici per le vene. E’ questa la divina vendemmia della letteratura? Trepidare con personaggi che corrono tra le pagine, bere il succo del pensiero altrui, provare l’ebrezza rimandata di un piacere che appartiene ad altri. Esaltare i propri sensi attraverso lo spettacolo sempre ripetuto dell’amore in rappresentazione, non è amore anche questo? Che importanza ha che quest’amore non sia mai stato vissuto faccia a faccia direttamente? assistere agli abbracci di corpi estranei, ma quanto vicini e noti per via di lettura, non è come viverlo quell’abbraccio, con un privilegio in più, di rimanere padroni di sè?” (Maraini – La lunga vita di Marianna Ucrìa)

“Uscire da un libro è come uscire dal meglio di sè. Passare dagli archi soffici e ariosi della mente alle goffagini di un corpo accattone sempre in cerca di qualcosa è comunque una resa. “ (Maraini – La lunga vita di Marianna Ucrìa)

“La lettura e lo studio sono l’eterno nutrimento del pensier, il fondamento del suo incessante sviluppo!” (Goncarov – Oblomov)

“I compagni spirituali della gioventù sono gli amici e i libri. Gli amici hanno corpi in carne e ossa e mutano di continuo. Gli entusiasmi che ardono in una fase si raffreddano in quella successiva, cedendo ad altri ardori e ad altri amici. In certo senso, ciò vale anche per i libri. Può darsi che un libro, che ci esaltò da ragazzi, riletto anni dopo perda tutto il suo fascino e risulti soltanto il cadavere del libro che ricordavamo. Ma la grossa differenza tra gli amici e i libri, è che gli amici cambiano, i libri no. Anche quando sta a raccogliere polvere, negletto, in un canto della scansia, un libro conserva accanitamente il suo carattere e la sua filososfia. può solo cambiare il nostro atteggiamento verso di esso, se lo accettiamo o lo rifiutiamo, se lo leggiamo o no, e questo è tutto” (Mishima – La via del samurai)

“La parola scritta m’ha insegnato ad ascoltare la voce umana, press’a poco come gli atteggiamenti maestosi e immoti delle statue m’hanno insegnato ad apprezzare i gesti degli uomini. Viceversa, con l’andar del tempo, la vita m’ha chiarito i libri” (Yorcenaur – Memorie di Adriano)

“Mi piace troppo leggere libri per darmi la pena di scriverne” (Wilde – Il ritratto di Dorian Gray)

“Leggi sempre libri di provata autorevolezza e se talvolta ti è venuta voglia di passare ad altri per distrarti, torna poi a quelli di prima” (Seneca – lettere morali a Lucilio)

“Nei libri ho incontrato l’universo: assimilato, classificato, etichettato, pensato, temibile anche; e ho confuso il disordine delle mie esperienze libresche con il corso casuale degli avvenimenti reali.” (Sartre – Le parole)

“I nostri ospiti si congedavano, io rimanevo solo, evadevo da quel banale cimitero, andavo a riscoprirvi il pensiero, inumano, inquieto, le cui pompe e le cui tenebre erano oltre le mie capacità di comprendere, il pensiero che saltava da un’idea all’altra, così veloce che mollavo la presa, cento volte a pagina, e lo lasciavo andar via, stordito, perduto.” (Sartre – Le parole)

“Un libro può essere pericoloso quanto una spada, nelle mani giuste” (G. Martin – I guerrieri del ghiaccio)

“Avevo trovato la mia religione: nulla mi parve più importante di un libro. La libreria, vi vedevo un tempio.” (Sartre – Le parole)

“Chi legge vive mille vite prima di morire, chi non legge mai ne vive solo una” (G. Martin – I fuochi di Valirya)

“E’ la mia abitudine, e poi è il mio mestiere. Per molto tempo ho preso la penna per una spada: ora conosco la nostra impotenza. Non m’importa: faccio, farò dei libri; ce n’è bisogno; e serve, malgrado tutto. La cultura non salva niente nè nessuno, non giustifica. Ma è un prodotto dell’uomo: egli vi si proietta, vi si riconosce; questo specchio critico è il solo ad offrirgli la sua immagine.” (Sartre – Le parole)

“Vi sono due tipi di malnutrizione, Bilal: quella del corpo cioè quella che viene a non mangiare, e quella dell’anima cioè quella che viene a non sapere. E siccome entrambe impediscono di crescere, oltre a mangiare bisogna sapere. Hai mai letto un libro, Bilal?” (O. Fallaci – Insciallah)

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One thought on “Frasi sui libri e la lettura

  1. veronica on said:

    TROVO CHE I LIBRI SIANO VITA… E NON PERCHE’ LI VENDO, MA PERCHE’ ESSI SONO L’OSSIGENO DELLA NOSTRA MENTE. NON SMETTETE MAI DI ACQUISTARLI.

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